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A Seveso si è concluso il programma del Giorno del Ricordo 2026 con tre appuntamenti significativi che hanno unito istituzioni, studiosi e cittadini in un percorso condiviso di memoria e riflessione.
L’inaugurazione della mostra e la cerimonia istituzionale
Le celebrazioni hanno preso il via il 10 febbraio con l’inaugurazione da parte del Sindaco Alessia Borroni e la presenza della Giunta Comunale della mostra allestita presso la biblioteca comunale, rimasta aperta al pubblico per tutta la settimana per offrire a scuole e cittadini un’occasione di approfondimento sulla tragedia delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata.
Nella stessa giornata si è svolta la cerimonia istituzionale presso il giardino intitolato ai “Martiri delle Foibe”, alla presenza dei rappresentanti del Comune, delle Forze dell’Ordine e del gruppo degli Alpini. Presente anche Pier Antonio Cerlienco, presidente del Comitato Provinciale di Monza e Brianza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, a testimonianza del forte legame con le comunità degli esuli e con la memoria storica del confine orientale.
L’approfondimento storico: “Osimo 1975. Diplomazia e Cultura”
La biblioteca ha ospitato anche una serata di approfondimento dal titolo “Osimo 1975. Diplomazia e Cultura. Un bilancio a 51 anni dal trattato”, dedicata a un momento cruciale della storia italiana ed europea.
Sono intervenuti il professor Giorgio Federico Siboni dell’Università degli Studi di Milano e Gabriele Reina, PhD dell’Università di Losanna, che hanno offerto un’analisi storica e diplomatica del Trattato di Osimo, stimolando un confronto attento e partecipato con il pubblico presente.
La conclusione con il teatro
Il programma del Giorno del Ricordo 2026 si è concluso venerdì 13 febbraio presso la ex FLA con la rappresentazione teatrale “Giù”, un momento intenso e coinvolgente che ha tradotto in linguaggio artistico i temi della memoria, dell’identità e del confine.
Tre eventi diversi ma complementari, che hanno permesso alla comunità di Seveso di rinnovare il proprio impegno nel custodire e trasmettere una pagina complessa della storia nazionale, affinché il ricordo continui a essere strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.